
Federica Brignone leggendaria: è oro nel superG olimpico! “Un’emozione fortissima”
Sembrava quasi che il superG olimpico sull’Olympia delle Tofane di Cortina d’Ampezzo non dovesse farlo e invece Federica Brignone non solo l’ha fatto ma è riuscita a vincere l’unico trofeo che le mancava: l’oro a cinque cerchi, grazie a una seconda parte di gara mostruosa specialmente nella zona dell Scarpadon dove tante hanno sbagliato, su tutte Emma Aicher e Sofia Goggia.
RISULTATO COMPLETO E ANALISI DEL SUPERG
Alla sua quinta Olimpiade, a soli 23 giorni dal rientro col sesto posto nel gigante di Kronplatz dopo quasi dieci mesi di stop per il gravissimo infortunio ai campionati italiani della Val di Fassa, la 35enne fuoriclasse valdostana vince la sua quarta medaglia olimpica dopo il bronzo in gigante a Pyeongchang 2018 e l’argento in gigante e il bronzo in combinata a Pechino 2022, è la terza azzurra a vincere un superG olimpico dopo Deborah Compagnoni ad Albertville 1992 e Daniela Ceccarelli a Salt Lake City 2002, inoltre a 35 anni e 213 giorni diventa la campionessa olimpica più anziana nello sci alpino uomini compresi.
Seconda a 41 centesimi Romane Miradoli, che vince un argento strameritato, così come strameritato è il bronzo vinto da Cornelia Huetter, terza a 52 centesimi, sia per la francese sia per l’austriaca è la prima medaglia olimpica. Le uniche che forse potevano battere Brignone erano Aicher e Goggia ma sono uscite entrambe allo Scarpadon, in particolare la fuoriclasse bergamasca invece non ha fatto neanche una curva perfettamente centrale sugli sci, complici anche la velocità e l’impatto contro una porta, e alla fine l’uscita, ritardo di linea dopo ritardo di linea, è stata inevitabile.
Quarta a un solo centesimo dalla connazionale Huetter l’altra austriaca Ariane Raedler, galvanizzatissima dopo l’oro in combinata insieme a Katharina Huber, quinte ex-aequo la norvegese Kajsa Vickhoff Lie e Laura Pirovano, sempre vicina al podio ma che non riesce mai a salirci, settima la terza azzurra, una bravissima Elena Curtoni, ottave ex-aequo la francese Camille Cerutti e la neozelandese Alice Robinson, decima la migliore delle svizzere, Malorie Blanc.
Un superG bellissimo e molto tecnico, che è stato disputato con una visibilità non proprio ideale, ma che fa entrare definitivamente nella leggenda dello sport italiano e mondiale Federica Brignone. Di seguito le dichiarazioni di Fede e delle altre azzurre da fisi.org.
Federica Brignone: “È qualcosa di incredibile, ho pensato solo a sciare, a fare il mio massimo, mi sono detta che era un ‘o la va o la spacca’, ma non avrei mai pensato di vincere. Qualcosa di speciale, non me lo sarei immaginata mai nella vita. Non mi mancava l’oro olimpico nella mia carriera, sapevo di aver già fatto il massimo e proprio per quello ero tranquilla. Mi reputavo un’outsider, ho cercato di fare del mio meglio, non sono stata perfetta ma ho pensato a fare le linee più veloci possibile. Sono ancora emozionata, sento l’adrenalina che mi scorre nelle vene ed è una emozione fortissima”.
Laura Pirovano: “Ho fatto un po’ di fatica a trovare il feeling con la neve, è più umida rispetto alla discesa e lo spigolo mi ha preso male nella parte alta, sono finita fuori linea. Un erroraccio che mi fa mangiare le mani e nonostante questo sono quinta. Peccato, davvero. Questo è stato il mio esordio olimpico, ho fatto sesta in discesa e quinta oggi e non è male. So che qui contano solo le medaglie e io ho voluto provarci e il mio atteggiamento in gara lo ha dimostrato. Sono andata all-in e in superG, col pettorale numero 2, l’errore può capitare. Peccato che queste Olimpiadi siano già finite, non vedo l’ora che arrivi l’ora della prossima gara”.
Elena Curtoni: “La delusione c’è, si sa che in questi eventi contano solo le medaglie. Ma sono soddisfatta della mia sciata, anche se forse in alcuni punti avrei potuto rischiare un po’ di più. La posizione magari non è di spicco, ma nulla toglie al mio cammino e alla mia soddisfazione, credo sia stata la mia ultima possibilità olimpica e sono contenta di aver vissuto queste emozioni”.
Sofia Goggia: “Ho sciato come so, sapevo che bisognava fare attenzione tra la Grande Curva e lo Scarpadon, avrei dovuto frenare un po’ di più ma avevo la linea troppo stretta e non sono riuscita a tenermi nel tracciato. Devo proprio complimentarmi con Federica, dopo tutto quello che ha passato è riuscita a fare un numero così: onore e gloria a lei. Oggi ho sciato fortissimo, non mi aspettavo di essere così davanti, ma le gare vanno concluse. Alle Olimpiadi si deve dare il 100% e penso d’averlo messo in pista: mi porto via la mia sciata fino all’uscita e riparto per le prossime”.






























































