
Gigante femminile Soelden 2026, start list e programmazione tv e streaming
Domani, con il gigante femminile di Soelden, comincia la 61ª edizione della Coppa del Mondo di sci alpino. Le prime gare sul ghiacciaio del Rettenbach si disputarono nel 1993 ma è dal 2000 che la località austriaca del Tirolo è tappa inaugurale fissa del calendario della Coppa, ovviamente quando il meteo lo permette, e quello di domani per le donne sarà il 28° gigante su questa pista valido per il Circo Rosa.
Le due manche inizieranno alle 10 e alle 13 e saranno trasmesse in diretta tv su Rai 2, canale 2 del digitale terrestre e canale 102 di Sky (la prima manche), su Rai Sport HD, canale 58 del digitale terrestre e canale 227 di Sky (la seconda manche), ed entrambe su Eurosport 1, che le manderà in onda integralmente e con il commento fino all’ultima concorrente e che è disponibile a pagamento sulle piattaforme DAZN, discovery+, TimVision e Prime Video Channels. Inoltre in streaming la gara sarà visibile sempre in diretta su Rai Play e a pagamento su HBO Max e discoveryplus.com. Per chi ha una VPN infine è disponibile il commento in italiano della gara anche su rsi.ch, il sito della tv svizzera italiana, che la trasmetterà in diretta streaming.
67 le atlete iscritte in rappresentanza di 19 nazioni, 11 le azzurre in gara. Ci sarà anche, per i colori dell’Albania, Lara Colturi. La prima manche sarà tracciata dall’allenatore delle norvegesi Kai Grønningsaether, la seconda da quello delle azzurre Luca Agazzi. Di seguito il link della lista di partenza della prima gara stagionale, sotto il quale ci sono le dichiarazioni della vigilia delle azzurre, del loro direttore tecnico Gianluca Rulfi e del responsabile delle slalomgigantiste Luca Agazzi.
LA LISTA DI PARTENZA DEL GIGANTE FEMMINILE DI SOELDEN
Marta Bassino: “E’ stata un’estate diversa dal solito, mi sento bene anche se in questi giorni in Val Senales mi è venuto fuori qualche piccolo turbamento perché qui mi sono fatta male. Fra recupero dall’infortunio e rimozione della placca abbiamo lavorato diversamente, c’è stata una bella progressione sia a livello atletico che a livello tecnico, in pista sono riuscita a rimettere insieme anche pezzi buoni dal punto di vista della sciata. L’anno scorso mi feci male subito dopo il cambiamento di materiali, per cui è come se cominciassi adesso un nuovo percorso, al di là dell’infortunio. Dodici anni fa ho gareggiato per la prima volta a Soelden e sul Rettenbach nel 2016 conquistati il primo podio in coppa del mondo (vinse poi nel 2020, ndr), siamo per la prima volta dopo tanti anni siamo qui senza Brignone e Goggia, le aspettiamo quanto prima, però è bello allo stesso tempo vedere le nuove generazioni e tante giovani che si lanciano in pista. Io affronterò questa gara con un atteggiamento completamente diverso, ho deciso solo in questi giorni di gareggiare. Sarà bello anche solo respirare l’aria di gara e indossare il pettorale, non mi pongo obiettivi particolari”.
Laura Pirovano: “Affronto i primi giganti della stagione sfruttando il pettorale numero 31 e poi vediamo come va. Sono contenta di essermi allenata molto in gigante: sono nata in questa disciplina a mi sarebbe spiaciuto mollarla dal tutto e resto convinta che sia molto utile anche per le altre discipline. Sono contenta della preparazione che abbiamo fatto: a novembre ci sarà tutto il tempo per lavorare sulla velocità”.
Lara Della Mea: “La schiena mi ha condizionata per alcuni mesi dopo la stagione. Per fortuna ora sto bene, abbiamo risolto i problemi grazie a tutto il team che mi ha seguito. Ora sto benissimo e credo sia la cosa più importante. Il quarto posto nel gigante di Milano Cortina 2026 è un ricordo bellissimo: ora si guarda avanti, devo continuare su quella strada. Ho lavorato bene e stiamo continuando a farlo: sono convinta che arriveranno soddisfazioni anche maggiori”.
Asja Zenere: “Durante l’estate mi sono dedicata molto alla velocità: mi sento bene, la base è buona e l’ho sfruttata al massimo in questi giorni. So cosa posso fare e devo cercare di dare il meglio su questo pendio”.
Anna Trocker: “Sono molto contenta di poter gareggiare a Sölden. Vorrei concentrarmi sulla mia sciata, dare del mio meglio come in questi ultimi mesi e divertirmi. Mi sono subito trovata bene nel gruppo, siamo tutte abbastanza giovani e questo ha agevolato il mio ingresso nel team”.
Ilaria Ghisalberti: “Per me ci sono state diverse novità, nuovi tecnici e nuove metodologie: le novità fanno sempre bene ed ho notato una crescita in più campi, mentale, fisico e tecnico. A livello mentale mi è servito anche fare un po’ di velocità”.
Alice Pazzaglia: “Abbiamo portato avanti gigante e slalom di pari passo per farci trovare pronte anche a Levi, tra poche settimane. Ci siamo allenate due giorni la settimana scorsa sul pendio di gara: a me piacciono le piste con cambi di pendenza netti ed è stata una fortuna prendere confidenza con il tracciato”.
Sophie Mathiou: “Rispetto al passato ho una nuova esperienza: la scorsa stagione mi ha dato una bella consapevolezza ed aver ottenuto il posto fisso è un bel risultato. So di potermi concentrare sull’intera stagione e posso farlo con una maturità ed una tranquillità diverse rispetto a quando ho vinto il mondiale juniores di slalom, nel 2021.
Giorgia Collomb: “Per me è stata un’estate diversa dopo i problemi alla schiena della passata stagione. Sono ripartita dal mio fisico per risolvere i guai e poi provare a migliorarmi: la nuova preparazione ha dato buoni frutti e la schiena funziona”.
Tatum Bieler: “Sicuramente è molto emozionante affrontare questa prima gara. La immagino da molto tempo e non posso che provare a dare il massimo. Sono super contenta di essere qui”.
Emilia Mondinelli: “Sono felicissima di aver affiancato il gigante allo slalom. Ho lavorato tanto per crescere anche in gigante: da questa gara voglio tornare a sciare bene come in Argentina, con l’obiettivo di provare a qualificarmi”.
Gianluca Rulfi, direttore tecnico: “Normale che ci sia un ricambio dopo i Giochi Olimpici: alle giovani servirà del tempo ma le qualità non mancano. Punto ad una bella prestazione di squadra in modo che le ragazze possano tirarsi l’una con l’altra. Di certo il tracciati di gara non è banale e va interpretato”.
Luca Agazzi, allenatore responsabile: “Il livello c’è, le ragazze sono qui perchè se lo meritano. Abbiamo impostato un lavoro condiviso, con l’obiettivo di crescere come squadra e trovare il miglior feeling. In allenamento si sono viste cose buone, Sölden è una gara particolare ma sono convinto che i risultati, vista la progressione del lavoro, arriveranno. Ultimamente abbiamo fatto più gigante, ma abbiamo cercato di proseguire parallelamente anche lo slalom, avere due discipline da curare è un buon aspetto anche dal punto di vista mentale”.
Foto: FISI Pentaphoto
























































