
Mi alleno 3 anni e faccio la Streif!
Un progetto interessante e innovativo, “Downhill to Down-Ill Make Sport Live Better”, che ha anche una forte valenza scientifica. In sintesi, punta a dimostrare che una vita sana può portare a migliorare la salute delle persone, in particolare la fascia di età dei sessantenni e oltre. Basta un giusto allenamento e una nutrizione adeguata.
L’idea è stata recepita con entusiasmo da alcune stazioni sciistiche piemontesi, tra le quali la Riserva Bianca di Limone Piemonte, che ha messo a disposizione il personale e il Direttore Tecnico per assistere e supportare la preparazione di un atleta (anonimo) che si allenerà su queste piste durante i prossimi tre anni. Si tratta di uno sportivo non professionista di 57 anni che alla scadenza di tale periodo proverà a cimentarsi in una discesa libera sulla temuta Streif di Kitzbuehel.
Lo scopo è quello di raccogliere dati che potranno essere poi utilizzati per lo studio della fisiologia del corpo umano e la ricerca di nuove tecnologie e accorgimenti per la sicurezza degli sciatori. A riguardo, è stato creato il Comitato K4S, presieduto dallo psicologo professor Luigi Salvatico, con il dirigente della struttura di Ortopedia dell’ospedale di Cuneo Lucio Piovani, il biologo nutrizionista Aureliano Stingi e l’allenatore, Massimo Di Donato, che monitoreranno i progressi medico-sportivi dell’Atleta.
Lo scopo del progetto è, come detto, mettere nelle condizioni questo sciatore di 57 anni di scendere la Streif segnando un tempo limite del 15% in più di quello medio degli atleti professionisti.
Il progetto è patrocinato dalla Polizia di Stato e da Kãstle, storico brand del passato che da qualche anno a questa parte sta riguadagnando importanti fette di mercato e che sponsorizza diversi atleti di Coppa del mondo.






























































