
Matteo Franzoso, il dolore dei compagni di squadra
Sono tanti i pensieri che circolano sul web e i ricordi di Matteo Franzoso, morto tragicamente due giorni dopo una caduta in allenamento sulle nevi di La Parva. Emozionano in particolare quelli dei compagni di squadra, quelli attuali e anche qualcuno del passato, come per esempio Pietro Canzio. Ecco quelli pubblicati sul sito della FISI.
Giovanni Franzoni: “Sappi che d’ora in poi porterò la tua vitalità sempre con me e sarò sempre grato per le piccole cose quotidiane che ognuno di noi vive… ogni mia curva sarà anche tua, scieremo insieme ogni gara e ogni allenamento portando avanti quel sogno che abbiamo sempre condiviso… C’è chi pensa che sia uno sport ingiusto e crudele, io penso che è stato ciò che ci ha fatto conoscere e diventare amici e questo per me è ciò che conta di più, i legami e i ricordi che ho di noi due”.
Mattia Casse: “Sei stato il primo ad abbracciami e a dirmi bravo (quando Casse ha centrato il podio a Wengen, ndr), mi hai alzato come se fossi una piuma ed eri felice come un bambino…”
Benjamin Alliod: “Oltre a essere un compagno di squadra sei stato un grande amico, che condivideva la mia stessa passione e gli stessi sogni. Molto spesso ci chiedevamo ‘Ma perché non facciamo slalom? Siamo più forti che in velocità’. Non sai quanto darei perché fosse stato così”.
Pietro Canzio: “Probabilmente per me è impossibile spiegare cosa vuol dire essere compagni di squadra, fratelli. La cosa certa è che il legame che creiamo uno con altro è qualcosa di enorme. Il trionfo di uno lo si sente proprio come se facesse un po’ parte di te, ma quando si parla di dolore lo si riceve tutti insieme e si soffre uno affianco all’altro senza sconti di alcun tipo. Matteino ti voglio bene e te ne vorrò sempre!”
Foto: FISI Pentaphoto































































