
Trionfo di un fantastico Giovanni Franzoni nel superG di Wengen
L’ultimo a vincere un superG maschile di Coppa del Mondo partendo con il pettorale numero 1 era stato Vincent Kriechmayr a Hinterstoder il 29 febbraio 2020, ci è riuscito oggi sul Lauberhorn di Wengen uno strepitoso Giovanni Franzoni, che dopo aver dominato le prove cronometrate di martedì e di ieri ha confermato di avere un feeling straordinario con questa pista leggendaria, sulla quale si era fatto male il 13 gennaio 2023 proprio in superG.
RISULTATO COMPLETO E ANALISI DELLA GARA E CLASSIFICHE DI COPPA DEL MONDO
Nessun azzurro aveva mai vinto un superG a Wengen e per l’Italia maschile dello sci alpino è il primo trionfo stagionale. Il 24enne di Manerba del Garda è al suo primo successo in Coppa del Mondo ed è il quinto vincitore diverso su cinque gare stagionali nella specialità, per lui è il secondo podio dopo il terzo posto in Val Gardena dello scorso 19 dicembre. Primo podio in carriera invece per l’austriaco Stefan Babinsky, che era stato quarto in quattro occasioni e che oggi si è piazzato secondo a 35 centesimi.
Terzo a 37 centesimi il migliore degli svizzeri padroni di casa, Franjo Von Allmen, quarto a 53 centesimi un molto deluso Marco Odermatt, che comunque resta in testa alla classifica di specialità davanti al sopracitato Kriechmayr, finito fuori dai primi dieci. Per Von Allmen i podi in Coppa sono 12, 4 stagionali, 5 in superG, 2 stagionali. Quinto l’austriaco Raphael Haaser, sesto lo statunitense Ryan Cochran Siegle, settimo lo svizzero Stefan Rogentin, ottavo Mattia Casse, al primo top 10 stagionale nella specialità, nono il norvegese Adrian Smiseth Sejersted, decimo il francese Nils Allegre.
Guglielmo Bosca ha inforcato una porta al Canadian Corner, dove molti hanno sbagliato, poco più in alto Dominik Paris è scivolato via sull’interno prima del Minschkante. Così gli altri azzurri: diciottesimo Benjamin Jacques Alliod, per la prima volta a punti in un superG, ventunesimo malgrado l’influenza Christof Innerhofer, venticinquesimo Florian Schieder, fuori anche Marco Abbruzzese. Domani ci sarà la discesa. Di seguito le dichiarazioni di Franzoni e di Casse da fisi.org.
Giovanni Franzoni: “È assolutamente incredibile, se a inizio anno mi avessero detto che sarei stato terzo in Val Gardena e primo qui, su due piste in cui faticavo maggiormente, non ci avrei mai creduto. Una cosa è però cambiata negli anni, dopo il mio grave infortunio di Wengen: ultimamente sto cercando di godermi la gara. Sono assolutamente grato e orgoglioso di poter essere uno sciatore di Coppa del Mondo e di poter partecipare a queste gare. Un’adrenalina e un’emozione unica che non riesco a vivere da altre parti: proprio per questo cerco di divertirmi e di sciare sciolto sin dalle prime prove. Oggi il pettorale numero uno mi ha messo un po’ di ansia ma mi sono detto “goditela e pensa a sciare” ad alla fine è uscito qualcosa di grande. È stata una settimana strana, prima di arrivare a Wengen mi sentivo carico, poi le due prove sono andate bene: in partenza avevo addosso una grande ansia. Oggi ho fatto la differenza nella curva dove tre anni fa mi sono infortunato, è un po’ il fato che ritorna: ho fatto bene il Canadian Corner e l’uscita dalla stradina, forse potevo fare meglio il tratto centrale. Quando ho visto Odermatt alle spalle ho iniziato a crederci. Qui mi sono infortunato nel 2023 ma è anche la pista dove ho raccolto i miei primi punti in superG: è un posto speciale e vincere qui è incredibile. Ieri in partenza leggevo “Home of Legends: non penso di essere nulla di tutto ciò ma solo un ragazzo normale e questo è davvero un sogno. Io mi sorprendo sempre di queste cose, non mi reputo uno dei migliori ma la mia volontà di voler godermi le cose ha dato i suoi frutti. Come già detto in Val Gardena, Matteo Franzoso e il suo ricordo saranno con me in ogni gara. Tornando alla gara, credo stia uscendo il lavoro di anni, perché non è che le cose vengano a caso. Non so dire cosa porterà il futuro, ma di certo il presente è cambiato e dobbiamo vivere giorno per giorno. E’ davvero fantastico anche condividere il podio con Von Allmen, abbiamo la stessa età e l’ho sempre guardato dal basso verso l’alto come tanti altri 2001. Ho sempre cercato di raggiungerli, faticando, ed oggi li ho infine superati. Ma la testa fa tantissimo: quando inizi a crederci nelle cose, vengono quasi automatiche. Domani c’è la discesa e anche se sono stanco si può puntare a qualcosa di grosso. La discesa è una gara diversa, in tanti si sono nascosti nelle prove ma l’atteggiamento già e scierò per andare veloce e godermi al massimo questa gara leggendaria.”
Mattia Casse: “Secondo me sto progredendo nella giusta direzione. Ho fatto un inizio gennaio solido, anche in allenamento: sto bene e direi che oggi prendo e porto a casa perché ho fatto dei bei tratti. Qualche errore perché sono stato ancora un po’ brusco ma sono convinto che in questo ulteriore mese riuscirò a sciogliermi e a fare ancora più velocità. Franzoni ha già fatto un podio e non può essere una sorpresa: è stato molto bravo a sfruttare l’occasione con il pettorale numero 1. E’ tre giorni che fa il miglior tempo e speriamo che possa andare forte anche domani”.






























































