
Trionfo di Nicol Delago nella discesa di Tarvisio
In una giornata grigia e con un po’ di nebbia che nella parte centrale della pista Di Prampero ostacolava la visibilità alle atlete Nicol Delago sfrutta l’occasione di un pendio tagliato alla perfezione per le sue caratteristiche di grande scorrevole, come aveva già dimostrato nella prova di ieri, e trionfa per la prima volta in una gara di Coppa del Mondo nella discesa femminile di Tarvisio e va notato che l’ultima altoatesina a vincere in discesa era stata Isolde Kostner, il cui ultimo successo è datato 31 gennaio 2004 a Haus. Mai nessuna azzurra, peraltro, era mai salita sul podio su questa pista.
RISULTATO COMPLETO E ANALISI DELLA GARA E CLASSIFICHE DI COPPA DEL MONDO
La gardenese ha compiuto 30 anni il 5 gennaio ed era già salita cinque volte sul podio in Coppa, quattro in discesa, ma mai sul gradino più alto. Seconda a 20 centesimi l’unica che è riuscita a darle un po’ di fastidio, Kira Weidle, per la tedesca i podi in Coppa sono otto, tutti in discesa, ma senza vittorie, ed era già stata seconda lo scorso 20 dicembre a Val d’Isère. Terza a 26 centesimi Lindsey Vonn, la statunitense non ci pensa nemmeno a scendere dal podio in questa stagione nella specialità, cinque top 3 su cinque gare, e neanche a Tarvisio, dove ha collezionato sette podi sulle sette gare che ha disputato, per lei i piazzamenti tra le prime tre in carriera in Coppa sono 144, 71 in discesa.
Quarta a 42 centesimi la migliore delle austriache, Nina Ortlieb, quinta la tedesca Emma Aicher, seste ex-aequo la statunitense campionessa del mondo in carica della specialità Breezy Johnson e Laura Pirovano, che anche su una pista completamente estranea dalle sue caratteristiche conferma di avere una continuità impressionante, ottava la slovena Ilka Stuhec, nona la norvegese Marte Monsen, decima la sorellina di Nicol, Nadia Delago, che torna tra le top ten dopo il bronzo olimpico conquistato a Pechino 2022.
Undicesime ex-aequo la quarta azzurra, Sofia Goggia, e l’austriaca Mirjam Puchner, quest’ultima al di sotto delle aspettative, mentre Goggia tutto sommato ha fatto una buona gara. Così le altre azzurre: ventiquattresima Elena Curtoni, trentatreesima Roberta Melesi, trentaseiesima Sara Thaler, quarantaduesima Sara Allemand. Di seguito le dichiarazioni da fisi.org di Nicol Delago e delle compagne di squadra. Domani il superG.
Nicol Delago: “Quando ho visto il vantaggio di un secondo ero contentissima, ma era presto: non ho fatto una discesa perfetta, ho spigolato ma… va benissimo così. Sicuramente non è sempre stato facile in questi anni e e per questo oggi ha un valore immenso e voglio dedicare il momento ai miei genitori che ci sono sempre stati vicini e a cui dobbiamo tantissimo, sia io che Nadia. Mi sembra incredibile aver vinto: più di quanto potessi sognare. A maggior ragione qui in Italia, dove posso condividere la giornata con chi vive la mia stessa passione. Dopo la prova di ieri non ho voluto pormi aspettative ma ho cercato di mantenermi concentrata. Stamattina ero un po’ nervosa e non vedevo l’ora di partire. Ieri ho guardato i video di Franzoni ed è stato uno stimolo in più. Ognuno cresce con i propri tempi, si matura e si seguono processi diversi: col tempo si impara a conoscere se stessi e ad apprezzare ed essere grato per quello che si è e per l’opportunità che si hanno. Con Nadia ci stimoliamo tanto, sia nelle giornate positive sia in quelle meno negative dove sappiamo di poter essere di supporto l’una con l’altra. Al momento penso a divertimi e a vivere le sensazioni di questo giorno”.
Laura Pirovano: “Sono abbastanza contenta, perché viste le condizioni generali sapevo che avrei fatto fatica. E’ un po’ frustante arrivare in fondo sapendo di avere fatto il meglio ma senza trovare il risultato. La pista di Crans Montana mi piace molto e spero di trovare un buon risultato nella prossima tappa veloce”.
Sofia Goggia: “Sicuramente nelle ultime due tappe ho fatto più fatica in discesa libera. Sono consapevole di quanto forte possa sciare e le gare di St. Mortiz e Val d’Isere ne sono la conferma, anche se non ho vinta. Tra Zauchensee e Tarvisio ho fatto fatica a trovare i giusti tempismi e a sentirmi libera, ma ci stanno degli alti e bassi. Oggi va così ma sono molto contenta per Nicol, anche per i tanti momenti che abbiamo vissuto assieme. Domani è un altro giorno: archi di curva diversi e visto l’andazzo della stagione forse mi trovo meglio in superG, vedremo. Oggi ho dato il massimo, sapevo benissimo che avrei dovuto inventarmi qualcosa su questa pista che necessita di azzeccare tutto dalla cima al fondo.






























































