
Vincent Kriechmayr vince il tormentato superG di Beaver Creek
In una giornata caratterizzata dal nevischio, dalla scarsa visibilità, che ha fatto rimandare la partenza di mezz’ora, e dal vento, Vincent Kriechmayr ha trionfato nel superG maschile di Coppa del Mondo di Beaver Creek sulla Birds of Prey, sua seconda vittoria su questa pista dopo quella dell’1 dicembre 2017 sempre nella stessa specialità.
RISULTATO COMPLETO E ANALISI DELLA GARA E CLASSIFICHE DI COPPA DEL MONDO
La gara è stata interrotta per oltre venti minuti per la caduta, per fortuna senza conseguenze, dello svizzero Franjo Von Allmen, sceso col numero 14. Dopo la sua caduta nessun lisciatore è entrato a sistemare la pista, che si è inevitabilmente rallentata. Kriechmayr ha quindi vinto la sua diciannovesima gara in Coppa del Mondo, la decima in superG, sono 39 i suoi podi totali in Coppa, 24 superG, due stagionali su due gare nella specialità, che lo proiettano ovviamente in testa alla graduatoria del relativo trofeo.
Secondo a 56 centesimi il norvegese Fredrik Moeller, al suo secondo podio dopo il trionfo nel superG di Bormio del 29 dicembre di un anno fa. Terzo a 1”03 l’altro austriaco Raphael Haaser, che otto giorni fa a Copper Mountain aveva ottenuto lo stesso piazzamento, per lui 7 i podi in Coppa, tutti in superG, lui che è campione del mondo in carica di gigante. Quarto a 1”15 uno strepitoso Dominik Paris, che a 36 anni suonati continua a essere il migliore degli azzurri.
Quinto lo svizzero Marco Odermatt, investito da una raffica di vento in partenza, il fuoriclasse del Canton Nidvaldo mantiene ovviamente la leadership della classifica generale ma perde quella di specialità con 35 punti di distacco da Kriechmayr. Sesto l’austriaco Stefan Eichberger, al miglior risultato eguagliato in carriera, settimo il canadese James Crawford, ottavo lo svizzero Stefan Rogentin, nono l’austriaco Stefan Babinsky.
Buon decimo Giovanni Franzoni, al suo quarto top 10 in Coppa e che per la terza volta ottiene questo piazzamento. La gara è stata definitivamente conclusa e convalidata a causa del fortissimo vento dopo il numero 31, lo svizzero Loic Meillard, uscito così come il norvegese Aleksander Aamodt Kilde, che ha saggiamente rinunciato alla quarta porta. Così gli altri azzurri: ventunesimo Guglielmo Bosca, ventiduesimo Mattia Casse, ventitreesimo Christof Innerhofer. Domenica ci sarà il gigante.





























































