
Val Sarentino, al via la bella stagione tra natura, tradizioni e appuntamenti da non perdere
Con l’arrivo della bella stagione, la Val Sarentino apre ufficialmente le porte ad un lungo periodo all’insegna della natura e delle esperienze autentiche, affiancate da un ricco calendario di eventi. Un’occasione perfetta per entrare in contatto con questa valle situata nel cuore dell’Alto Adige, a pochi chilometri da Bolzano ma lontana dai grandi flussi turistici che, proprio grazie alla sua posizione e alla sua storia, conserva ancora intatta la propria identità e le proprie tradizioni, offrendo ai visitatori una proposta di vacanza slow e genuina.
Protagonisti dell’estate sono gli oltre 500 chilometri di sentieri che attraversano il territorio, ideali per escursioni di ogni livello. Tra le proposte più apprezzate spicca l’Urlesteig di Reinswald, avventuroso percorso tematico pensato per le famiglie, mentre il Lago di Valdurna rappresenta uno degli scorci più iconici della valle e punto di partenza per itinerari verso rifugi e malghe. A 2.000 metri di quota, gli affascinanti Omini di Pietra raccontano storie e leggende ancora oggi avvolte nel mistero. E poi il ponte sospeso Marterloch – il più lungo e alto dell’Alto Adige con i suoi 272 metri – offre un’esperienza panoramica unica, sospesa tra natura e storia, a 130 metri di altezza. Escursioni raggiungibili quotidianamente dal 20 giugno anche con un servizio di shuttle pensati per favorire la mobilità alternativa e il turismo sostenibile.
Accanto alla natura, la Val Sarentino custodisce un forte legame con le proprie tradizioni espresse anche attraverso un patrimonio artigianale unico: dalle inconfondibili giacche “Sarner” alle caratteristiche pantofole “Sarnar Toppar”, protagoniste anche di un originale campionato in programma nel mese di luglio, fino al caratteristico ricamo su cuoio con penne di pavone e alla lavorazione del legno che prende forma anche nelle tipiche pipe del luogo. Da scoprire grazie al calendario di appuntamenti che animano la stagione estiva e permettono di entrare in contatto diretto con la cultura locale. E per immergersi totalmente nella storia del luogo, merita sicuramente una visita il Rohrerhaus, museo contadino ricavato in una costruzione del 1300 e finemente ristrutturato per raccontare gli ambienti e gli oggetti quotidiani delle abitazioni di un tempo.
Non manca l’attenzione all’enogastronomia, con piatti tipici come gli Striezel, pagnotte di segale fritte e ripiene di speck o gli gnocchi sarentinesi, accanto a proposte innovative come la coltivazione sostenibile di funghi gourmet. Per chi cerca il relax, infine, la valle è rinomata per i trattamenti a base di pino mugo, espressione di una tradizione secolare legata al benessere. Qui anche la più grande distilleria di olio di pino mugo al mondo.
Insomma, una destinazione ideale per vivere l’estate in modo diverso, riscoprendo il valore del tempo, della natura e delle tradizioni.
Comunicato Stampa
Foto: Eduard Weger
























































