
Tutte ai piedi di Federica Brignone: oro olimpico anche in gigante! “Sono senza parole”
Al termine di una seconda manche che era effettivamente una manche di gigante anziché una discesa mignon come la prima, un’irreale, pazzesca, meravigliosa Federica Brignone si mette al collo il secondo oro olimpico in tre giorni trionfando anche nel gigante sull’Olympia delle Tofane di Cortina d’Ampezzo.
RISULTATO COMPLETO E ANALISI DEL GIGANTE
Nessuna donna aveva mai fatto la doppietta superG-gigante nella stessa edizione di un’Olimpiade e tra gli uomini ci erano riusciti solo Markus Wasmeier e Hermann Maier, per l’Italia è il terzo oro a cinque cerchi in un gigante femminile dopo i due vinti da Deborah Compagnoni a Lillehammer 1994 e Nagano 1998.
Cosa dire di questa immensa campionessa? Nulla, si può solo rimanere senza parole e ammirarla in maniera sconfinata dopo tutto quello che ha passato dal 3 aprile scorso fino al suo rientro in Coppa del Mondo lo scorso 20 gennaio nel gigante di Kronplatz. Le mancava da vincere solo l’oro olimpico nella sua carriera ineguagliabile e con una gamba dolorante ne ha vinti addirittura due.
Argento ex-aequo per la campionessa uscente, la svedese Sara Hector, e per la norvegese Thea Louise Stjernesund, che incredibilmente hanno fatto lo stesso tempo in entrambe le manche e che alla fine sono staccate di 62 centesimi da Brignone. Quarta a soli 5 centesimi dal podio Lara Della Mea: una beffa per la tarvisiana che però coglie il miglior risultato della carriera rimontando dalla quindicesima posizione.
Quinta la grande delusa di oggi, l’austriaca Julia Scheib, dominatrice stagionale e oggi a soli 7 centesimi dalla zona medaglie. Sesta la norvegese Mina Fuerst Holtmann, al miglior risultato stagionale, settima la polacca Maryna Gasienica Daniel, ottava un’altra delle deluse, la neozelandese Alice Robinson. Scendono rispettivamente dal secondo al nono posto e dal terzo al decimo la tedesca Lena Duerr e una comunque bravissima Sofia Goggia, per la quale il podio è distante la miseria di 25 centesimi.
Undicesima la statunitense Mikaela Shiffrin, che nello slalom di mercoledì dovrà scacciare la maledizione olimpica che la attanaglia da quattro anni, dodicesima la migliore delle svizzere, una Camille Rast decisamente sottotono. Perde posizioni anche Lara Colturi, da quarta a sedicesima. Quattordicesima, alle spalle della canadese Valerie Grenier, la quarta azzurra, Asja Zenere, miglior tempo nella seconda manche ex-aequo con la statunitense Nina O’Brien e otto posizioni recuperate. Ecco le dichiarazioni da fisi.org di Brignone, Della Mea e Goggia.
Federica Brignone: “Sono talmente senza parole che non riesco a capire niente. In realtà oggi sono stata molto tranquilla. Prima della prima manche ero fin troppo tranquilla, avevo paura di non essere abbastanza aggressiva. Mi sono sentita tranquilla anche alla partenza della seconda manche e mi chiedevo come mai mi sentissi così. Poi ho pensato solo a sciare, ho provato a spingere il più possibile, ma mi sembrava di aver fatto una manche così e così. Quando ho tagliato il traguardo e ho visto il primo posto, ho solo sentito urla e non ho più capito niente. Non me lo aspettavo. In gara ho solo pensato al mio sci ed è stata la cosa più bella perché me la sono vissuta veramente bene. Un pensiero per Lara, perché il quarto posto alle Olimpiadi, oltretutto con il distacco di pochissimi centesimi, brucia. Lei è stata fortissima, ha fatto una grandissima seconda manche e deve essere solo orgogliosa”.
Lara Della Mea: “Purtroppo ho sbagliato sul primo dosso, ma comunque è stata un’emozione grandissima essere qua e potermela giocare. Faccio i complimenti a Federica”.
Sofia Goggia: “Prima di tutto faccio i complimenti a Federica. Riguardo al mio gigante, oggi non penso di non poter essere contenta perché credo di aver disputato una delle mie gare più belle. Ovvio, brucia un po’: eravamo in otto ragazze a 25 centesimi dalla medaglia d’argento. La seconda manche non era semplice: c’era un pochino più di angolo, ed era un po’ buio per chi partiva dietro. Ho commesso qualche piccolo errore, ma penso di aver dato tutto. È andata così, ma sono comunque soddisfatta, non posso non esserlo. Mi dispiace tantissimo per Lara. Per lei è stata un po’ una beffa: Federica ha vinto, Sara Hector e Thea Louise Stjernesund sono argento a pari merito e lei, che ha il terzo tempo totale, è fuori dal podio. Gran peccato! Poi per soli cinque centesimi… a volte il pari merito è un po’ ingiusto, a mio avviso. In ogni caso, per Lara questa è la conferma che sta facendo una grande stagione e deve ancora disputare lo slalom. A questa Olimpiade potevo sicuramente fare di più, però io ho la consapevolezza di aver dato tutta me stessa. Porto a casa “solo” un bronzo, ma è stata una medaglia estremamente difficile da conquistare per determinate situazioni contingenti a quella gara. Nella combinata ero molto scarica di testa, non ero riuscita a recuperare bene dalla discesa e quindi non ho colto l’occasione. Nel SuperG stavo andando molto forte, avevo ritrovato una sciata molto autentica, da cui poi sono ripartita per costruire questo gigante, che per me, nonostante fossi terza dopo la prima manche e poi ho concluso decima a 25 centesimi dalla medaglia d’argento, è stata comunque una gran gara, visto che non era la mia disciplina e ultimamente non l’ho preparata. Penso di aver dato tutto in queste Olimpiadi e non devo aver rimpianti. Guardo già avanti: domattina ho un volo per l’Andorra, dove vado a sciare in vista della tappa di Coppa del mondo in programma tra due weekend. Chi si ferma è perduto. Rimango sul pezzo, ci sono ancora tante tappe di Coppa del Mondo in cui poter esprimere il mio potenziale. Sono grata di star bene e ringrazio tutti gli italiani che ci hanno seguito in televisione e tutti i tifosi che sono venuti qui a Cortina a supportarci. È stata un’Olimpiade bellissima!”






























































