
Morto a 75 anni Roland Collombin, grande e sfortunato discesista svizzero
Nella sua casa natale, vittima di una malattia che da tempo lo aveva colpito, è morto a 75 anni Roland Collombin, grandissimo discesista svizzero degli anni settanta del secolo scorso la cui carriera fu fermata sul più bello dalla sfortuna. Ecco l’annuncio pubblicato su Instagram dalla sua famiglia.
“È con immensa tristezza che la famiglia Collombin vi comunica la scomparsa di Roland. Dopo una lunga e coraggiosa lotta, oggi si è addormentato serenamente, nella casa che lo ha visto nascere, circondato dall’amore dei suoi cari, come desiderava. Al di là del grande campione ammirato da molti, oggi perdiamo un marito, un papà e un nonno profondamente amato. Conserveremo di lui il ricordo di un uomo libero, appassionato, profondamente umano e dal coraggio eccezionale. Il suo amore per la famiglia, la montagna e la vita resterà per sempre inciso nei nostri cuori”.
Nato il 17 febbraio 1951 a Versegères, nel Canton Vallese, discesista purissimo, ottenne il suo primo risultato di prestigio il 12 dicembre 1971 arrivando settimo in Val d’Isère, e poi, nel febbraio successivo, ai Giochi olimpici di Sapporo vinse la medaglia d’argento, battuto soltanto dal suo connazionale Bernhard Russi.
Nelle due stagioni successive dominò letteralmente la scena: vinse 8 discese su 15 (14 da lui disputate), tre a Garmisch-Partenkirchen, due a Kitzbuehel (il 26 gennaio 1974 sulla Streif precedette gli azzurri Stefano Anzi e Giuliano Besson, secondi ex-aequo), una a Wengen, una in Val Gardena e una a Morzine-Avoriaz, arrivando anche due volte secondo, e ovviamente si portò a casa due coppe di discesa consecutive chiudendo terzo nel 1973 e quarto nel 1974 nella classifica generale di Coppa del Mondo. Steccò solo ai Mondiali di casa a Sankt Moritz del 1974, nei quali non portò a termine la discesa.
A 23 anni comunque il futuro sembrava tutto suo, anche se alle sue spalle incalzava l’austriaco Franz Klammer, di due anni più giovane, ma l’8 dicembre 1974 cadde nella parte alta della discesa di Val d’Isère sulla pista Daille, che altro non è se non la Oreiller-Killy sulla quale oggi gareggiano le donne, riportando lo schiacciamento della settima vertebra e dovette restare fuori tutta la stagione lasciando così via libera al dominio assoluto di Klammer.
Un anno dopo, il 6 dicembre 1975, Collombin cadde ancora, stavolta in prova ma sempre a Val d’Isère e incredibilmente sempre nello stesso punto, che da quel momento verrà chiamato “bosse à Collombin”, di dodici mesi prima. Stavolta si fratturò due vertebre e purtroppo la sua carriera terminò lì, con tanti rimpianti per quello che poteva essere e invece non è stata.
Quattro giorni fa è invece morto a soli 42 anni, per cause che non sono state rese note, il discesista statunitense TJ Lanning, 42 gare disputate in Coppa del Mondo e come miglior risultato un nono posto il 29 novembre 2008 nella discesa di Lake Louise, sulla stessa pista dove un anno dopo dovrà interrompere la carriera a soli 25 anni a causa di una caduta in cui subì la lussazione del ginocchio sinistro e la frattura di una vertebra cervicale.
Foto: Instagram lastreif


























































