
Mikaela Shiffrin 110 e lode! Stravince lo slalom di Hafjell ed è a un passo dalla sesta Coppa del Mondo
Ancora una volta Mikaela Shiffrin è senza limiti: vince per distacco lo slalom femminile di Hafjell e ha ormai quasi tra le mani la sua sesta Coppa del Mondo generale.
RISULTATO COMPLETO E ANALISI DELLA GARA E CLASSIFICHE DI COPPA DEL MONDO
Per la 31enne fuoriclasse statunitense è il successo numero 110 in Coppa del Mondo, il 73 in slalom, specialità nella quale in stagione è arrivata, contando anche l’oro olimpico, dieci volte prima e una volta seconda su undici gare. Per lei i podi totali in Coppa sono 168, 99 tra le porte strette. Seconda a 1”32 Wendy Holdener, per la svizzera del Canton Svitto i podi totali in Coppa sono 55, 41 in slalom, 3 stagionali, tutti in questa specialità, nella cui graduatoria termina terza alle spalle di Shiffrin e della connazionale Camille Rast, oggi tredicesima.
Terza a 1”36 Emma Aicher, che ancora una volta è sfortunata con i distacchi perdendo la piazza d’onore per soli 4 centesimi ma tiene ancora virtualmente aperta la lotta per la classifica generale quando manca solo il gigante di domani nel quale però Mikaela, per portarsi a casa la sesta sfera di cristallo generale eguagliando il record femminile di Annemarie Proell, basterà un quindicesimo posto. Per Aicher i podi totali in Coppa sono 13, 5 in slalom, tutti in questa stagione nella quale tra tutte le specialità ne ha messi insieme 10.
Quarta l’austriaca Katharina Truppe, quinta la statunitense Paula Moltzan, sesta e settima le svedesi Anna Swenn Larsson e Sara Hector, ottava la francese Caitlin McFarlane, al primo top ten in carriera, decima un’altra francese, Marion Chevrier. In casa Italia strepitoso nono posto per Anna Trocker, la 17enne altoatesina di Fiè allo Sciliar, campionessa del mondo juniores della specialità, al suo secondo slalom nel Circo Rosa conquista i suoi primi punti rimontando dal quindicesimo posto di metà gara facendo il miglior tempo parziale ex-aequo con Truppe malgrado un errore nel finale in una seconda manche che è risultata quasi dieci secondi più veloce della prima: un’enormità. Ventunesima Lara Della Mea.


























































