
Mattia Casse, successo per la seconda Charity Dinner “Seicento Battiti per la Tin”
Il 10 aprile, quasi 190 persone hanno risposto alla chiamata di Mattia Casse, riunendosi al ristorante Il Pianone, ai piedi di Città Alta, in una cornice suggestiva tra storia e panorami sulla città di Bergamo.
L’occasione è stata la Cena di Beneficenza organizzata da Mattia Casse e da “Seicento Battiti per la Tin”, in favore della TerapiaIntensiva Neonatale dell’Ospedale Papa Giovanni XXIII di Bergamo. Il progetto benefico di cui il campione dello sci azzurro si sta facendo promotore, è nato grazie all’impegno di Perform Sport Medical Center e di Pedalare per la Vita.
L’evento, giunto alla sua seconda edizione, è stato una vera e propria festa della solidarietà, contraddistinta da musica, arte e impegno sociale.
I presenti hanno potuto apprezzare le performance musicali del violinista ed ex sciatore Andrea Casta, direttore artistico della serata;la degustazione di un pregiato Parmigiano Reggiano a cura di Andrea Carelli, che ha aperto una forma selezionata offrendone l’assaggio agli ospiti; e le creazioni artistiche di Mery Saporito, in collaborazione con l’Associazione per l’Aiuto al Neonato – ODV.
La serata è stata intrattenuta dal barzellettiere Giuseppe Morotti, in arte “Ol Morot”.
Tanti gli amici, gli atleti e le personalità unitisi alla causa della Charity Dinner, permettendo anche quest’anno di raggiungere l’obiettivo prefissato dalla raccolta fondi, quello del finanziamento di un progetto di Riabilitazione Intensiva Logopedico-Deglutitoria, che parta proprio dalla TIN.
Alla Charity Dinner, tra gli altri, erano presenti Francesco Bettoni, vicepresidente della FISI; Cordiano Dagnoni in rappresentanzadella FCI; la nuova Direttrice della struttura complessa di Patologia Neonatale e Terapia Intensiva Neonatale (TIN) dell’ospedale Papa Giovanni XXIII di Bergamo, dottoressa Chryssoula Tzialla; la dottoressa Giovanna Mangili, già direttrice del reparto; Ivan Sardi, fondatore del progetto “Seicento Battiti per la TIN”; e Michela Moioli, fresca campionessa olimpica alle Olimpiadi Invernali Milano Cortina 2026, che ha preso parte all’iniziativa con particolare coinvolgimento.
“Quest’anno la raccolta fondi ha superato le aspettative – ha commentato con orgoglio Mattia Casse –. Ringrazio tutti i presenti, accorsi con grande entusiasmo e solidarietà. Un ringraziamento speciale a Michela Moioli, per la sua partecipazione e il suo costante sostegno all’iniziativa, e al ristorante Il Pianone, che ci ha accolto per il secondo anno consecutivo. Vi aspetto il 12-13 giugno alla 24 Ore di Castelli a Feltre, insieme a Seicento Battiti per la TIN: continuiamo insieme questo percorso fatto di sport, condivisione e solidarietà”.
Il commento delle realtà del territorio
Paola Santini, Responsabile Marketing SANTINI CYCLING: “Sostenere un progetto come Seicento Battiti per la TIN significa, per noi, dare concretezza ai nostri valori. È molto più di un’iniziativa sportiva: è un gesto di responsabilità e vicinanza verso le famiglie e i bambini che vivono momenti estremamente delicati. Contribuire alla Terapia Intensiva Neonatale vuol dire essere parte di qualcosa che può davvero fare la differenza, sostenendo la vita fin dai suoi primi istanti.
Crediamo profondamente nello sport come strumento di impatto sociale. Lo sport ha una capacità unica: unisce le persone, genera energia positiva e trasmette messaggi forti in modo autentico. Quando viene messo al servizio di una causa, diventa un amplificatore straordinario di solidarietà e consapevolezza. È proprio questa combinazione di passione e impegno che lo rende così potente.
Supportare iniziative legate al territorio e alla comunità è per noi fondamentale. Siamo convinti che il valore di un’azienda o di una realtà non si misuri solo nei risultati, ma anche nella capacità di restituire qualcosa al contesto in cui opera. Essere presenti, ascoltare i bisogni e contribuire attivamente alla crescita sociale del territorio è parte integrante della nostra identità.
Il legame con Mattia nasce da una condivisione di valori ancora prima che di obiettivi. La sua determinazione, la sua sensibilità e la sua capacità di trasformare una sfida personale in un progetto collettivo ci hanno colpito profondamente. È stato naturale scegliere di supportarlo: quando incontri persone che mettono cuore e impegno in ciò che fanno, sostenere il loro percorso diventa quasi una responsabilità
Moorea Cappelletti, Responsabile Risorse Umane ITACOM: “Per noi sostenere un progetto come Seicento Battiti per la TIN significa prima di tutto contribuire concretamente a qualcosa che ha un impatto reale sulla vita delle persone, in particolare dei più fragili. Crediamo che il valore di un’azienda si misuri anche nella capacità di restituire al territorio parte di ciò che riceve, supportando iniziative che generano un beneficio tangibile per la comunità.
Il legame con questo progetto è per noi anche personale. Ho conosciuto Mattia attraverso la passione condivisa per lo sport, in particolare sci e ciclismo, e quando mi ha raccontato dell’iniziativa siamo stati subito entusiasti di aderire. Inoltre, questo tema ci tocca da vicino: il bambino in affido, che oggi è diventato il mio fratellino più piccolo, è nato prematuro ed è stato ricoverato per un mese in terapia intensiva prima di arrivare a casa. Questo rende il nostro supporto ancora più sentito e consapevole.
Crediamo fortemente anche nel valore dello sport come strumento di impatto sociale: lo sport è un linguaggio universale, capace di unire le persone e trasformare una passione individuale in un motore collettivo di solidarietà. Iniziative come questa dimostrano come l’impegno sportivo possa andare oltre la performance, diventando un mezzo concreto per aiutare gli altri. Per questo siamo orgogliosi di poter dare il nostro contributo a un progetto che unisce territorio, persone e valori in cui ci riconosciamo pienamente”.
Angelo Gotti, Fondatore e CEO KASK: “Per KASK sostenere un progetto come Seicento Battiti significa dare concretezza al concetto di protezione. Come azienda impegnata nella sicurezza, crediamo sia fondamentale proteggere e prenderci cura delle persone sempre, anche nei momenti di maggiore fragilità. La Terapia Intensiva Neonatale rappresenta uno degli ambiti più delicati: essere al fianco dei neonati e delle loro famiglie in una fase così vulnerabile è per noi un impegno profondo e naturale. Con Mattia condividiamo una visione autentica dello sport, che non è solo performance, ma soprattutto uno strumento di forte impatto sociale, capace di sensibilizzare e promuovere benessere ed inclusione. In questo, il ruolo di atleti come lui è fondamentale. Quando ci ha coinvolti in questa iniziativa abbiamoaderito con entusiasmo, riconoscendone immediatamente il valore per il territorio di Bergamo e per tutta la comunità”.
Comunicato Stampa
Foto: Account Instagram seicentobattitiperlatin

























































