
Marco Odermatt sul filo di lana nel superG di Kitzbuehel
Malgrado un errore di linea all’uscita dell’Hausbergkante, il salto che immette sul ripidissimo schuss finale in contropendenza della Streif, Marco Odermatt si aggiudica il superG maschile di Coppa del Mondo di Kitzbuehel per il secondo anno consecutivo beffando per soli 3 centesimi il rivale interno alla squadra svizzera, Franjo Von Allmen. Terzo a 25 centesimi l’austriaco Stefan Babinsky.
RISULTATO COMPLETO E ANALISI DELLA GARA E CLASSIFICHE DI COPPA DEL MONDO
Per il 28enne fuoriclasse del Canton Nidvaldo è il successo numero 53 in Coppa del Mondo, a una sola lunghezza di distacco da Hermann Maier, 17 in superG, tanti quanti Aksel Lund Svindal che è secondo nella classifica dei plurivittoriosi nella specialità, il podio numero 99 in Coppa, a uno solo di distanza da Marc Girardelli e Henrik Kristoffersen, 28 in superG, 8 invece i suoi successi stagionali, 2 in superG, 11 i podi dell’inverno, 3 in superG.
Per Von Allmen, campione del mondo in carica di discesa, i podi totali in Coppa sono 13, 6 in superG, 5 quelli stagionali, 3 nella specialità, Babinsky invece si conferma tra i primi tre dopo il secondo posto nel superG di Wengen di una settimana fa, che era stato il suo primo podio in carriera. Quarto a 33 centesimi l’altro austriaco Raphael Haaser.
Quinto a 36 il norvegese Adrian Smiseth Sejersted, che nella parte alta si è salvato in modo irreale da una caduta che sarebbe stata devastante e senza quel numero pazzesco probabilmente avrebbe vinto. Nello stesso punto è caduto di schiena lo svizzero Arnaud Boisset ma per fortuna, grazie all’airbag, senza conseguenze. Settimo un altro dei beniamini di casa austriaci, Vincent Kriechmayr.
Ancora bene la squadra azzurra, oltre tutto non lontana dal podio: sesto a 40 centesimi il migliore dei nostri, che oggi è stato Mattia Casse, ottavo a 45 Dominik Paris ex-aequo con lo svizzero Stefan Rogentin, decimo a 57 il 41enne Christof Innerhofer, dodicesimo a 66 Giovanni Franzoni, che oggi ha stranamente avuto troppo rispetto di questa pista leggendaria sulla quale domani andrà in scena la discesa.
Così gli altri azzurri: ventunesimo Benjamin Jacques Alliod, ventottesimo Max Perathoner, trentasettesimo Marco Abbruzzese, quarantaduesimo Guglielmo Bosca, fuori Florian Schieder. Di seguito le dichiarazioni di alcuni degli azzurri da fisi.org dopo la gara di oggi.
Mattia Casse: “So che posso essere ancora più veloce. Sono contento di me stesso oggi, è da una vita che lotto contro il mio essere ma oggi sono contento di quello che ho messo in campo. In alcuni punti ancora non riesco ancora a farmi andare, ma era importante oggi fare una prova solida”.
Dominik Paris: “Ho attaccato, forse potevo essere un po’ più preciso al LärchenSchuß, peccato, mi è costata un po’ di velocità. C’è una bella neve, non ci sono grandi difficoltà e così tutti possono spingere: naturale che la classifica sia corta. Domani in discesa speriamo vada meglio”.
Christof Innerhofer: “Gara discreta, direi. Sono un po’ dispiaciuto per i due errori. Sono super contento della mia sciata e delle mie sensazioni. Peccato perchè con quegli errori avrei anche potuto giocarmi il podio. Mi sento in condizione come non succedeva da sette anni: ho il coraggio di rischiare ma purtroppo con la velocità arrivano anche gli errori”.
Giovanni Franzoni: “Fino a metà ero messo abbastanza bene, sono partito deciso. Dopo l’Hausberg ho sbagliato direzione, troppo a destra e lì mi sono mangiato la gara. Era un superG abbastanza facile, neve bella: c’era un passaggio un po’ tattico e l’ho sbagliato, mi rimprovero proprio per questo. Speriamo bene per domani: sto sciando bene e si è visto”.

























































