
Lucas Pinheiro Braathen fa la storia per il Brasile, suo l’oro olimpico del gigante
Il Brasile non aveva mai vinto una medaglia ai Giochi olimpici invernali e Lucas Pinheiro Braathen non aveva mai vinto in gigante in Coppa del Mondo da quando, dall’inverno scorso, difende i colori del paese sudamericano: c’era riuscito due volte quando gareggiava per la Norvegia, mentre nelle ultime due stagioni aveva collezionato cinque secondi posti, tre dei quali quest’anno. Ma oggi ha regalato a se stesso e al Brasile, nel gigante olimpico, un trionfo davvero storico, parola della quale in questi giorni si sta abusando, in molti casi anche a sproposito.
RISULTATO COMPLETO E ANALISI DEL GIGANTE
Oro per Pinheiro Braathen quindi, che si lascia alle spalle tre svizzeri: Marco Odermatt è argento e nella seconda manche ha recuperato a Lucas solo 37 dei 95 centesimi di distacco con cui aveva chiuso alle sue spalle la prima manche, il dominatore della Coppa del Mondo deve cedere quindi il titolo olimpico della specialità per 58 centesimi. Bronzo, come agli ultimi Mondiali di Saalbach-Hinterglemm, per Loic Meillard, terzo a 1”17, quarto a 1”45 Thomas Tumler, argento nell’ultima rassegna iridata, che oggi ha “rischiato” di prendere un’altra medaglia dopo una stagione estremamente negativa.
Quinto il norvegese Atle Lie McGrath, fraterno amico del neo campione olimpico, sesto il francese Leo Anguenot, settimo il norvegese Henrik Kristoffersen, ottavo e nono i migliori austriaci, Stefan Brennsteiner e Marco Schwarz, decimo l’andorrano Joan Verdú, autore della sua miglior gara stagionale. Gara disastrosa per l’Italia: Alex Vinatzer, undicesimo dopo la prima manche, è deragliato sotto la nevicata della seconda, unico azzurro al traguardo Giovanni Franzoni, ventiquattresimo. Di seguito le dichiarazioni degli azzurri da fisi.org.
Giovanni Franzoni: “Purtroppo non è andata come speravo, ora sono esausto e non vedo l’ora di staccare qualche giorno. È stato un mese e mezzo molto impegnativo, si è visto anche in partenza che ero stanco, prima di partire ho avuto un problema alla spalla e poi ho faticato. Ora un po’ di riposo: peccato solo parzialmente per il superG ma sono state Olimpiadi davvero meravigliose, non posso assolutamente lamentarmi. Ho visto che nella velocità ho un livello davvero alto, ora pausa e poi si riparte”.
Alex Vinatzer: “Ho voluto provarci. Credo di aver portato una buona velocità, poi forse sono entrato male nel segno e sono scivolato via. La neve era bella, avevo la maschera un po’ bagnata e vedevo poco: ma quello che contava era solo la medaglia e ci ho provato. Sapevo di avere in canna il colpo della rimontona e mi spiace aver commesso questo errore. Ora mi calmo un po’, domani cerco di fare un bell’allenamento e lunedì in slalom sarà una storia del tutto nuova”.
Luca De Aliprandini: “Mi spiace, non mi era mai capitato di perdere uno sci in gara ed è successo proprio oggi. È la realtà dei fatti e devo accettarla: peccato, perché dopo un inizio un po’ titubante avevo preso un bel ritmo e potevo inserirmi in una posizione interessante per la seconda manche. I distacchi elevati? Forse la tensione delle Olimpiadi si fa sentire, in zona partenza c’è molto più silenzio rispetto alla Coppa del Mondo e probabilmente Braathen è quello che si è fidato di più”.






























































