
Goggia la migliore delle azzurre nella prima prova di Cortina d’Ampezzo
Dopo più di due ore e mezza e una lunghissima interruzione causata dalla nebbia nella parte centrale dell’Olympia delle Tofane è stata finalmente portata a termine la prima prova cronometrata della discesa olimpica dei Giochi di Milano Cortina 2026.
RISULTATO COMPLETO E ANALISI DELLA PROVA
Il miglior tempo lo ha fatto segnare la statunitense Jacqueline Wiles, vera specialista della pista ampezzana dato che due dei suoi quattro podi in Coppa del Mondo li ha ottenuti qui. Molti sono stati i salti di porta nella zona dello Scarpadon, dove le atlete uscivano larghissime da un dosso e parecchie hanno preferito tirare dritto, tra queste ci sono le due che si sono piazzate subito dietro a Wiles, la norvegese Kajsa Vickhoff Lie e la tedesca Kira Weidle, staccate rispettivamente di 66 e 97 centesimi.
Quarte ex-aequo a 1”02, entrambe senza salto di porta, le austriache Ariane Raedler e Nina Ortlieb e dopo la discesa di quest’ultima col numero 5, già lamentatasi all’arrivo della scarsa visibilità, c’è stata la lunghissima interruzione di cui sopra. Sesta la statunitense Breezy Johnson, settima la francese Laura Gauché, decima l’austriaca Cornelia Huetter, undicesima la statunitense Lindsey Vonn.
Così le azzurre, che hanno tutte completato correttamente il tracciato: ottava Sofia Goggia, nona Laura Pirovano, dodicesima Federica Brignone, scesa prima della lunga interruzione e con già un po’ di nebbia in pista, diciannovesima Nicol Delago, ventiquattresima Elena Curtoni, ventottesima Nadia Delago, bronzo olimpico quattro anni fa. Domani la seconda e ultima prova cronometrata in vista della gara di domenica. Di seguito le dichiarazioni delle azzurre da fisi.org.
Sofia Goggia: “La neve è abbastanza varia, ma con tutta la neve che ha fatto è già stato un miracolo trovarla così. Ma si sapeva già dalla ricognizione che oggi sarebbe stato un giro tranquillo, con un approccio conservativo. Sono molto contenta, perché oggi volevo capire le onde, i dossi e i salti, su una pista mossa e tecnica. Se dovesse esserci il ghiaccio, sarà una prova molto selettiva. Era importante capire gli approcci in determinati punti. È la mia pista del cuore, intensa e libera: già la traversa in partenza quest’anno è difficile, al Duca d’Aosta si salta tanto, ci molti dossi, anche tra Scarpadon e Rumerlo. Mi sento bene, sono in forma, il superG di Crans-Montana mi ha dato una bella iniezione di fiducia. Arrivo a Cortina con gratitudine nel cuore: capita a pochi atleti poter disputare un’Olimpiade in casa, è una bella esperienza e una bella emozione. Stasera sfilare alla cerimonia d’apertura sarà davvero una grande sensazione, a maggior ragione per noi italiane, in Italia. Poi in gara cercherò di mettere in pista la migliore versione possibile di me stessa, è una responsabilità verso me stessa e la mia nazione. E se ci sarà il Presidente Mattarella a seguirci, proveremo a regalargli una grande soddisfazione.”.
Laura Pirovano: “La pista è davvero bella, divertente. La sosta l’ha resa un po’ scivolosa, ma per i prossimi giorni col freddo potrà essere ancora più bella. Sono le mie prime Olimpiadi e quindi cerco di godermele al massimo. È una pista talmente completa e talmente poco banale che ogni curva e ogni dettaglio contano. Ci sono molti dossi, quest’anno e si dovrà stare davvero attente dappertutto. Per fortuna tendenzialmente guardo il bicchiere mezzo pieno e di Crans-Montana mi sono portata dietro la sensazione della grande prestazione che stavo facendo”.
Federica Brignone: “Sono contenta, ho fatto qualche errore ma la neve morbida non dava troppe risposte, ma la pista è come sempre stupenda. Ho cercato di gestire al meglio, di essere dolce. È andata abbastanza bene, ho cercato di fare tutto facile, senza crearmi problemi ulteriori. Nell’ultima parte mi sono rialzata ma nel tratto centrale ho provato a sciare abbastanza. Ho completato la parte di riabilitazione, ora sto lavorando normalmente, devo far riposare la gamba. Devo acquisire ancora fiducia, ma l’adrenalina del gareggiare è quello che mi mancava di più e questo aiuta molto. Per quello che mi è successo è già un miracolo essere qua”.
Nicol Delago: “La neve è un po’ molle, ma credo che si evolverà bene e ci sarà un bel manto nei prossimi giorni. La pista è bellissima, si salta molto più degli ultimi anni, c’è da lavorare bene il terreno. Avere le Olimpiadi in casa è una grande emozione, si respira un’aria abbastanza diversa dal solito”.






























































