
Giovanni Franzoni argento e Dominik Paris bronzo nella discesa di Bormio, li batte solo Franjo Von Allmen
La giornata è splendida per la discesa maschile dei Giochi di Milano Cortina a Bormio, anche se verso la fine dei primi quindici, in coincidenza delle discese di Mattia Casse e Florian Schieder le zone d’ombra sono aumentate, e la Stelvio è velocissima ma non ghiacciatissima, e Franjo Von Allmen ha confermato di essere, se non commette errori, il più forte discesista del mondo e dopo il titolo mondiale dell’anno scorso a Saalbach-Hinterglemm ha conquistato anche la medaglia d’oro olimpica.
RISULTATO COMPLETO E ANALISI DELLA DISCESA
Ma anche l’Italia può festeggiare, eccome, perché Giovanni Franzoni, l’unico non svizzero vincitore di una gara di Coppa del Mondo quest’inverno, e nientemeno che sulla Streif di Kitzbuehel, è argento a soli 20 centesimi da Von Allmen e Dominik Paris, sei volte vincitore in discesa e una in superG sulla Stelvio, è bronzo a 50 centesimi. Per tutti e tre i medagliati è il primo metallo prezioso a cinque cerchi della carriera.
Per la Svizzera è il quinto oro olimpico in una discesa maschile e tra l’altro questo titolo resta nella Confederazione Elvetica e più nel dettaglio nel Canton Berna dato che a Pechino quattro anni fa a trionfare era stato Beat Feuz. Per l’Italia invece sono la quarta e la quinta medaglia a cinque cerchi in una discesa maschile e Paris a 36 anni e 299 giorni diventa il medagliato olimpico italiano più vecchio di sempre nella storia dello sci alpino. Queste per l’Italia sono anche le prime medaglie nello sci alpino in un’Olimpiade invernale in casa.
Dopo la beffa subita da Franzoni sulla Streif altra delusione per Marco Odermatt, tre volte vincitore in stagione nella specialità contro le due di Von Allmen e oggi quarto a 70 centesimi dal connazionale e rivale. Quinto il terzo svizzero, Alexis Monney, sesto e settimo gli austriaci Vincent Kriechmayr e Daniel Hemetsberger, quest’ultimo con i segni evidenti della perdita del casco nella caduta nella prova di due giorni fa.
Ottavo il migliore dei francesi, Nils Allegre, nono il canadese James Crawford, decimo lo statunitense Kyle Negomir, l’unico a piazzarsi bene con un numero alto, il 27. Casse e Schieder, penalizzati come detto dalla maggiore ombra, si sono piazzati undicesimo e sedicesimo. Ma l’Italia può gioire davvero: solo un fuoriclasse come Von Allmen ha negato agli azzurri la gioia di un oro che in una discesa maschile manca dal 1952 (Zeno Colò a Oslo) ma anche così si può festeggiare… Di seguito le dichiarazioni di Franzoni e Paris da fisi.org.
Giovanni Franzoni: “Che roba, che roba! Non ho avuto tanta tensione in questi giorni, ma mi è salita nelle ultime ore, sentivo le gambe dure. Ho provato un’emozione strana sin da stamattina: ho visto Monney fare una grande gara, poi Odermatt andare ancora meglio. Von Allmen ha fatto una cosa pazzesca e mi son detto… ‘Dai’. Sono partito subito forte, la pista era fantastica e devo ringraziare davvero tutti quello che hanno lavorato per prepararla così. Purtroppo alla Carcentina non sono stato perfetto e due decimi potrebbero essersene andati lì. Pensare a inizio stagione di vincere sulla Streif e prendere una medaglia olimpica in discesa sarebbe stato assurdo. Devo ringraziare tutti quelli che mi sono stati vicino, tutto lo staff, le Fiamme Gialle, la mia famiglia.
Essere sul podio con Dominik Paris è qualcosa di assurdo, se ripendo al mio primo podio in carriera mi dico è davvero assurdo quanto possa cambiarti la testa, in questi momenti”.
Dominik Paris: “È perfetto. Semplicemente. Ho provato così tante volte a prendere questa medaglia, anche quando ero in formissima. Forse quest’anno non stavo bene come in passato ma è una cosa incredibile prendere la medaglia su una pista così difficile. È stato bellissimo sciare qui. Avevo addosso una fiducia che potevo fare quello che volevo, forse San Pietro e in basso non sono stato perfetto ma va benissimo così.
Stupendo essere sul podio con Giovanni: ha dimostrato di essere forte in stagione, oggi anche di saper resistere alla pressione. È fantastico essere in due sul podio ed avere un giovane così capace di mettersi in gara per il podio in ogni giornata”.






























































