
Franzoni secondo dietro a Kriechmayr nella discesa di Courchevel, a Odermatt coppa di specialità e generale
Nella discesa maschile di Coppa del Mondo di Courchevel seconda vittoria stagionale dopo quella nel superG di Beaver Creek dello scorso 5 dicembre per Vincent Kriechmayr, che ha beffato per soli 9 centesimi Giovanni Franzoni.
RISULTATO COMPLETO E ANALISI DELLA GARA E CLASSIFICHE DI COPPA DEL MONDO
Per il veterano austriaco è il ventesimo successo in Coppa del Mondo, il decimo in discesa, specialità in cui lui e l’Austria non primeggiavano dal 15 marzo 2023 a Soldeu, 41 i suoi podi totali in Coppa, 17 in discesa, quattro stagionali, due nella specialità, in cui l’altro suo top 3 era stato a Wengen lo scorso 17 gennaio, dove a batterlo era stato proprio Franzoni.
Il gardesano continua la sua grande stagione salendo per la quinta volta sul podio in Coppa, il terzo in discesa, a cui c’è da aggiungere l’argento olimpico di Bormio nella specialità, nella cui graduatoria sale al terzo posto scavalcando Dominik Paris, oggi quindicesimo. Al terzo posto c’è il dominatore del Circo Bianco Marco Odermatt, staccato di 31 centesimi da Kriechmayr.
Il fuoriclasse del Canton Nidvaldo anche grazie all’uscita del connazionale Franjo Von Allmen si porta a casa matematicamente sia il trofeo di discesa, quando manca solo la gara di Kvitfjell, per il terzo anno di fila, sia la Coppa del Mondo generale, la quinta consecutiva, quando alla fine della stagione di gare ne mancano sei. Per Odermatt i podi totali in Coppa sono 102, 28 in discesa, 14 stagionali, 7 su 8 gare della specialità.
Quarto a 46 centesimi lo svizzero Stefan Rogentin, quinto l’austriaco Raphael Haaser, al primo top 10 in discesa, sesto l’altro austriaco Daniel Hemetsberger, settimo e ottavo gli sloveni Miha Hrobat e Martin Cater, entrambi al miglior risultato stagionale così come Hemetsberger, nono il norvegese Adrian Smiseth Sejersted, decimo lo svizzero Justin Murisier.
Incredibile quanto è successo allo statunitense Jared Goldberg, che si è trovato davanti due addetti alla pista leggermente sbadati, per usare un eufemismo, e ha dovuto risalire in partenza a rifare la gara. Ha invece salutato i suoi tifosi il 41enne beniamino di casa Adrien Theaux, alla sua ultima gara in carriera.
Così gli altri azzurri: quattordicesimo Benjamin Jacques Alliod, quindicesimo, come detto, Paris, diciottesimo Mattia Casse, ventesimo Christof Innerhofer, ventiseiesimo Guglielmo Bosca, quarantatreesimo Gregorio Bernardi, fuori Florian Schieder. Alle finali di specialità ci vanno Franzoni, Paris, Schieder, Casse, Alliod e Innerhofer.
Domani il primo dei due superG, che recupererà quello cancellato a Garmisch-Partenkirchen. Sempre che il meteo lo permetta, perché dopo la giornata splendida di oggi, per domani sulla pista L’Eclipse è previsto un deciso peggioramento. Di seguito le dichiarazioni di Franzoni, Alliod e Paris da fisi.org.
Giovanni Franzoni: “Penso che Kriechmayr abbia fatto una gara da paura. Io tutto sommato bene, per me era la prima volta su questa pista, ho pensato più a spingere che non alla precisione delle linee: non mi aspettavo di andare bene con questo caldo. Lo patisco tanto. E a fine stagione le energie sono poche, anche per quanto riguarda la concentrazione; mi fa piacere perchè sto migliorando su questo tipo di neve scivolosa che non è sempre stata il mio. Sono fiero della mia costanza, su diverse piste e diverse condizioni, in una stagione dove ho saputo gestire anche tensioni e altri appuntamenti. Il secondo posto mi tiene in linea per il podio nella classifica finale di specialità e probabilmente alle finali ci giocheremo il terzo posto con Domme, anche se lui a Kvitfjell fa paura”.
Benjamin Jacques Alliod: “Sono contento, ho fatto una bella gara. Peccato aver perso la corda in un paio di curve nella parte alta. Sto crescendo, piano piano, e spero di dare continuità anche alle finali. Nella parte alta era molto bella, in basso mollava: di fatto due discese diverse in una, ma questa pista mi piace molto”.
Dominik Paris: “Non bene oggi, non ho molto più da dire. Non ho fatto quello che serviva; faccio un po’ più fatica sulla neve estiva e anche su questo tracciato, specie nella parte bassa”.

























































