
Franjo Von Allmen e Tanguy Nef campioni olimpici di combinata, Italia fuori dalle medaglie
Seconda gara maschile dello sci alpino e secondo oro per la Svizzera che dopo la tripletta ai Mondiali di Saalbach-Hinterglemm fa doppietta nella combinata a coppie maschile dei Giochi olimpici di Milano Cortina.
RISULTATO COMPLETO E ANALISI DELLA COMBINATA
A trionfare sono stati Franjo Von Allmen (ancora lui!) e Tanguy Nef, che nella manche di slalom rimonta dal quarto posto ottenuto dal suo compagno di team nella discesa e con il miglior tempo di manche va a vincere con un distacco nettissimo, 99 centesimi, sugli immediati inseguitori, che sono ben quattro. Le coppie che vincono l’argento sono infatti due, gli svizzeri Marco Odermatt, secondo dopo la discesa, e Loic Meillard, e gli austriaci Vincent Kriechmayr, settimo dopo la discesa, e Manuel Feller, che rimonta ben cinque posizioni.
Von Allmen fa la doppietta d’oro discesa-combinata a squadre come ai Mondiali dell’anno scorso, Nef, come Meillard e Kriechmayr, è alla prima medaglia olimpica e l’anno scorso era stato argento iridato insieme ad Alexis Monney, oggi secondo dopo la discesa ma poi crollato al tredicesimo posto dopo lo slalom di Daniel Yule. Feller invece ai Giochi aveva vinto un argento nella gara a squadre di Pyeongchang 2018, mentre per Odermatt è il secondo metallo a cinque cerchi dopo il trionfo di quattro anni fa in gigante.
Grande delusione per l’Italia: la coppia formata da Giovanni Franzoni e Alex Vinatzer, in testa dopo la discesa del gardesano, è crollata al settimo posto con il terxultimo tempo parziale del gardenese. Meglio di loro hanno fatto Dominik Paris e Tommaso Sala, con il brianzolo che ha mantenuto, ex-aequo con i francesi Nils Allegre e Clement Noel, la quinta posizione conquistata dal fuoriclasse della Val d’Ultimo dopo la discesa, e il podio per loro è rimasto distante per soli 13 centesimi, ma addirittura a soli 3 centesimi dalle coppie d’argento sono arrivati gli austriaci Raphael Haaser e Michael Matt, che hanno dovuto accontentarsi del quarto posto. Quattordicesimi, infine, Mattia Casse e Tommaso Saccardi. Di seguito le dichiarazioni da fisi.org di alcuni degli azzurri.
Alex Vinatzer: “Nef ha fatto una gran manche, per quanto mi riguarda non posso negare che ho sofferto molto la tensione in partenza. È stato difficile fidarmi, andare all’attacco sapendo di essere davanti a tutti, è più facile farlo da cacciatore: Giovanni ha fatto una prova superba, meritava questa medaglia e volevo raggiungerla, ma non sono stato sufficientemente fluido. Questa è una gara ad alta pressione, nello slalom si può vincere o perdere tutto: ho gestito il muro, non volevo sbagliare; ho perso molto più di quello che dovevo perdere nei tratti successivi”.
Tommaso Sala: “Mi spiace, ci siamo fermati a tredici centesimi da un risultato davvero importante. Ho faticato a trovare il feeling con la neve nella parte alta; per fortuna dalla decima porta in poi sono riuscito a cambiare ritmo e a fare la mia gara. Ora devo puntare ad aggiustare i dettagli nella parte alta in vista dello slalom. Non c’era molta velocità in alto, una neve con grano che grattava mentre sotto era più scorrevole. È stato un onore gareggiare con Domme, è un mostro sacro qui a Bormio e mi ha dato tanta tranquillità sin dalla discesa: nessuna pressione, ho fatto il mo”.
Dominik Paris (dopo la discesa): “Io ci credo. Tommy scia bene, è bello solido, la nostra posizione è buona per andare all’attacco e gli altri devono portarla a casa. I miei figli erano felici per il mio risultato: finalmente ce l’hai, mi hanno detto. Dopo la medaglia di sabato posso dirmi davvero in pace, ho fatto molto di più di quello che mi sarei aspettato, ho realizzato il sogno che avevo da bambino. Ed essere un esempio per i giovani, sentire l’affetto della gente e sapere di essere sempre stato corretto mi fa ancora più piacere”.
Giovanni Franzoni (dopo la discesa): “Il mio l’ho fatto, sono contento della mia prova ma come era prevedibile la classifica è corta, il livello è altissimo, vedremo la tracciatura e tutto il resto. Volevo portare una buona discesa per dare fiducia ad Alex che so che saprà reggere la pressione, è un grande professionista e gli ho detto solo di sciare con la testa libera e di spingere. Il risultato arriverà da sè. Ieri sono stato un po’ con amici e famiglia, ho tenuto a bada la schiena che è un po’ affaticata e proprio per questo ho riposato. In queste condizioni di ghiaccio mi trovo bene: sto cercando di restare nel mio tunnel, nel mio flow: poi realizzerò tutto questo nelle prossime settimane, credo”.






























































