
Brignone e Goggia incredibili nella prima manche del gigante olimpico
Finalmente sull’Olympia delle Tofane di Cortina d’Ampezzo c’è la prima giornata di sole splendido e in una prima manche equilibratissima c’è invece un’atleta che sta su un suo pianeta personale, e si chiama Federica Brignone. La fuoriclasse valdostana con il numero 14 si è installata in testa su un tracciato velocissimo messo sul terreno dall’allenatore della neozelandese Alice Robinson (che è decima) e ha preceduto di 34 centesimi la tedesca Lena Duerr, che è tutt’altro che è una velocista. Velocista che però all’inizio della carriera ha vinto un bronzo mondiale tra le porte larghe è invece Sofia Goggia, incredibilmente terza a 46 centesimi.
RISULTATO COMPLETO DELLA PRIMA MANCHE
LISTA DI PARTENZA DELLA SECONDA MANCHE
Quarte ex-aequo a 74 centesimi Lara Colturi, la svedese campionessa in carica Sara Hector e la norvegese Thea Louise Stjernesund. Dal settimo al diciassettesimo posto ci sono incredibilmente dodici atlete in 40 centesimi e dal settimo al decimo ci sono, nell’ordine, la statunitense Mikaela Shiffrin, la canadese Valerie Grenier, la norvegese Mina Fuerst Holtmann e, appunto, Robinson, e undicesima a 1”13 da Brignone c’è la dominatrice della stagione, l’austriaca Julia Scheib. Quindicesima Lara Della Mea, ventiduesima Asja Zenere. Ecco le voci delle azzurre dopo la manche da fisi.org.
Federica Brignone: “La neve era facilissima, il tracciato non era particolarmente difficile. A parte le prime curve, non presentava grosse difficoltà, si doveva solo andar dritto. Ho solo cercato di sciare pulita e di fare scelte intelligenti sui cambiamenti di terreno. Alla fine bisognava solo invertire sempre prima del dosso, un po’ come avviene nei SuperG. Magari per me è stato più facile, ma ho fatto una manche corretta, mettendocela tutta, ed è andata bene. Quando ho messo i bastoni fuori dal cancelletto, ho sentito il fragore del pubblico ed è stato bello, adrenalinico. Un entusiasmo pazzesco”.
Sofia Goggia: “Nella parte alta del tracciato non mi sentivo nel ritmo da gigante, anche perché è da tanto che non faccio gare di questa disciplina al meglio. Nella parte bassa mi sentivo molto veloce, ma non si sa mai come va. È una gara molto tirata sui distacchi, nonostante Federica abbia fatto un’ottima manche. Si poteva sicuramente sfruttare di più, ma la posizione è buona, la pista ha tenuto. Comunque ero abbastanza perplessa e non mi aspettavo di essere arrivata terza. Il gigante è una disciplina cui tengo molto, anche perché è la base per andar forte in velocità. In gigante ho conquistato la mia prima medaglia ai Mondiali, il mio primo podio in Coppa del mondo, poi ho avuto anni di fatica, durante i quali sono andata però forte in velocità. Ora racimoliamo le energie, stiamo concentrate e vediamo come va la seconda manche”.
Lara Della Mea: “Oggi la pista e la neve erano molto facili. Si faceva la differenza sui dossi e purtroppo li ho sbagliati. Su due dossi ho sbagliato completamente la traiettoria, però non sono lontanissima. Dovrò fare una seconda manche ottima”.
Asja Zenere: “Sono delusa di questa prima manche perché non mi sono fidata di me stessa e invece avrei dovuto farlo. Stamattina le cose andavano bene, ho fatto un bel riscaldamento. Dalla parte bassa non mi sono più fidata e ho fatto molti errori. Non è di certo stata una buona manche. Provo a riscattarmi nella seconda”.






























































