
Breezy Johnson come Franjo Von Allmen: vince anche l’oro olimpico di discesa. Beffata Emma Aicher, bronzo Sofia Goggia
Sull’Olympia delle Tofane di Cortina era arrivata al massimo due volte nona, ai Mondiali del 2021 e in Coppa del Mondo nel 2023, i suoi podi in Coppa sono 9 senza neanche una vittoria. Eppure Breezy Johnson, dopo il titolo mondiale conquistato esattamente un anno fa a Saalbach-Hinterglemm, cui poi aggiunse quello in combinata insieme a Mikaela Shiffrin, si è messa al collo anche l’oro olimpico della discesa femminile di Milano Cortina 2026, esattamente come ha fatto ieri nella gara maschile Franjo Von Allmen.
RISULTATO COMPLETO E ANALISI DELLA DISCESA
Donna da grandi appuntamenti quindi la statunitense, che scendendo col numero 6 ha beffato per soli 4 centesimi una Emma Aicher scesa quattro numeri dopo di lei e delusissima per l’argento ma soprattutto per l’oro sfumato per un’inezia, ma la tedesca si conferma il talento più cristallino tra le giovani del Circo Rosa e, se si metterà a sbagliare di meno e non incapperà in infortuni, la dominatrice dei prossimi anni.
Poi, dopo l’interruzione per la caduta di Lindsey Vonn, di cui abbiamo detto a parte, è scesa col numero 15 Sofia Goggia, che si è piazzata terza a 59 centesimi e completa così la sua collezione di medaglie olimpiche nella specialità, oro a Pyeongchang 2018, argento a Pechino 2022 e bronzo oggi, a tre anni esatti dalla tragica morte di Elena Fanchini, su una pista sulla quale in carriera ha trionfato quattro volte e dove senza qualche errore di linea nella parte alta poteva forse ambire a qualcosa di più.
Quarte ex-aequo, staccate di 86 centesimi, la statunitense Jacqueline Wiles, specialista dell’Olympia delle Tofane, dove è salita per due delle sue quattro volte totali in carriera sul podio, e Cornelia Huetter, la migliore del Wunderteam austriaco che dal podio di rimane fuori, così come la Svizzera, che non ha piazzato nessuna delle sue atlete nelle prime dieci e con Corinne Suter, la campionessa uscente, che è stata la migliore al quattordicesimo posto.
Settima la norvegese Kajsa Vickhoff Lie, ottava l’austriaca Ariane Raedler, nona la tedesca Kira Weidle. Ai Giochi olimpici contano solo le medaglie ma hanno fatto bene anche le altre azzurre: sesta Laura Pirovano, decima un’ottima Federica Brignone, undicesima Nicol Delago ex-aequo con l’austriaca Mirjam Puchner. A causa della nebbia nella prova di ieri purtroppo non ha potuto giocarsi la chance per essere in gara oggi Nadia Delago, il bronzo olimpico uscente. Di seguito le dichiarazioni delle azzurre su fisi.org.
Sofia Goggia: “Il bronzo era giusto l’unico colore che mi mancava, anche se avrei preferito bissare l’oro di di PyeongChang 2018. Sono un po’ dispiaciuta perché allo Schuss ho saltato tantissimo, tutta in laterale, e sono arrivata al Duca d’Aosta sentendo di non andare avanti. L’attesa non è stata di semplice gestione, anche se sono rimasta molto concentrata e focalizzata su quello che dovevo fare. Ieri avevo gli incubi sulla prima traversa, che invece mi è venuta benissimo. Sulla falsariga di ieri ho invece sbagliato un po’ allo Schuss delle Tofane. Peccato, sarebbe potuta andare meglio, ma bisogna sempre avere una visione generale: tre Olimpiadi, tre medaglie in discesa libera”.
Laura Pirovano: “Sono contentissima di aver fatto la mia prima gara olimpica. È stata un’emozione fortissima, infatti in partenza ero superagitata. Sono contenta di come ho sciato, anche se penso di non aver spinto tanto nel tratto centrale. In ogni caso, ho fatto tutto quello che mi sentivo di fare, quindi sono contenta così. Ora non vedo l’ora di riaprire il cancelletto del superG e di giocarmi tutte le chance che ho. Molto dipenderà dalla tracciatura e dal numero di partenza, ma io darò sicuramente il massimo”.
Federica Brignone: “Sono molto contenta della mia performance di oggi. Chiaramente non sono quella dell’anno scorso: non ho gli stessi chilometri nelle gambe, non ho la stessa fiducia. Per come stavo anche solo settimana scorsa, per me fare una prestazione del genere in una gara di casa è tanta roba. Adesso ho bisogno di calmarmi un attimo: tutti questi salti, e soprattutto tutti questi atterraggi, sono stati molto potenti quindi dovrò dare un po’ di sollievo alla tibia e al resto. So che se fossi arrivata qui nelle condizioni dell’anno scorso, sarebbe stato diverso, però sono soddisfatta. Oggi per me già essere in gara è stato veramente speciale. Non farò la combinata”.
Nicol Delago: “Essere qua e a vivere un’esperienza olimpica come questa è il sogno di tutte noi atlete. Mi dispiace per il primo tratto: ho sbagliato dopo la traversa e quindi poi non sono riuscita a raggiungere la velocità necessaria. Un errore che ho pagato. Quanto al resto, sono contenta dell’atteggiamento che ho tenuto in pista e di come è andata”.






























































