
Alexis Pinturault annuncia la fine della sua straordinaria carriera
Nella sua Courchevel, durante un’affollatissima conferenza stampa all’Ineos Club, Alexis Pinturault ha annunciato la fine della sua straordinaria carriera. “È il momento giusto – ha detto Pintu -. Passerò ad altro. Ho riflettuto molto. Sapevo che questa stagione sarebbe stata l’ultima”.
Il giorno dopo Adrien Théaux, che si è regalato un’ultima discesa sull’Eclipse, è quindi un altro grande protagonista dello sci francese e mondiale a ritirarsi. Domani farà l’apripista nel superG sulla pista Eclipse per salutare i suoi tifosi, ma chiuderà definitivamente la carriera il 24 marzo, quattro giorni dopo aver compiuto 35 anni, nel gigante maschile delle finali di Coppa del Mondo a Hafjell, in Norvegia, il paese della mamma.
E in casa Francia oggi al termine del gigante di Are nel quale si è piazzata venticinquesima anche Clara Direz ha deciso di ritirarsi dopo 95 partenze in Coppa del Mondo (esordio nel gigante di Maribor il 26 gennaio 2013) e una vittoria nel gigante parallelo di Sestriere del 19 gennaio 2020 prima che nell’estate successiva la sua carriera venisse bloccata da un’embolia polmonare bilaterale nel settembre del 2020.
Questi i numeri di Pinturault.
355 gare di Coppa del Mondo (quella di Hafjell sarà la 356ª), dove fece il suo esordio alle finali di Are, nel gigante del 13 marzo 2009, in qualità di campione del mondo juniores della specialità, titolo che ha poi rivinto due anni più tardi.
188 piazzamenti tra i top 10 (sesto di sempre)
77 podi totali in Coppa (4 in superG, 41 in gigante, 12 in slalom, 15 in combinata, 5 in parallelo)
34 vittorie in Coppa (1 in superG, 18 in gigante, 3 in slalom, 10 in combinata, 2 in parallelo)
Una Coppa del Mondo generale vinta nel 2021, due secondi posti nel 2019 e nel 2020 e tre terzi posti nel 2014, 2015 e 2016
Ha chiuso per nove stagioni consecutive tra i primi tre della coppa di gigante vincendola però solo nell’ultima occasione, nel 2021
Quattro coppe di combinata nel 2016, 2017, 2019 e 2020. Sempre in combinata, ma senza l’assegnazione del trofeo, ha vinto la relativa graduatoria nel 2013 e 2014, stessa cosa per quella del parallelo nel 2012 e nel 2021.
Ha partecipato a sette edizioni consecutive dei Mondiali dal 2011 al 2023 vincendo il bronzo in gigante a Beaver Creek 2015, l’oro in combinata e il bronzo in gigante a Are 2019 (quando è stato anche oro nel parallelo a squadre), l’argento in combinata e il bronzo in superG a Cortina d’Ampezzo 2021, infine l’oro in combinata e il bronzo in superG a casa sua a Courchevel/Meribel 2023
Ai Giochi olimpici è stato bronzo in gigante a Sochi 2014 e argento in combinata e bronzo in gigante a Pyeongchang 2018
L’11 gennaio 2024, alla sua undicesima partecipazione a una discesa di Coppa del Mondo, si piazza nono sul Lauberhorn di Wengen, ma il giorno dopo in superG si rompe il crociato del ginocchio sinistro. Un anno dopo, il 24 gennaio 2025, nel superG sulla Streif di Kitzbuehel, si procura una frattura al piatto tibiale interno e una lesione al menisco del ginocchio destro. Quest’inverno ha gareggiato solamente in gigante arrivando sempre in zona punti, l’ultima volta il 7 marzo con il sedicesimo posto a Kranjska Gora, ma non è stato selezionato per i Giochi di Milano Cortina poiché, per gli assurdi regolamenti sui contingenti olimpici, la Francia non aveva abbastanza posti a disposizione e così a essere sacrificato è stato lui, lo sciatore più vittorioso della storia dello sci alpino francese in Coppa del Mondo e probabilmente il più completo dopo Jean-Claude Killy nonché terzo transalpino a vincere la sfera di cristallo generale dopo lo stesso Killy nel 1967 e 1968 e Luc Alphand nel 1997.
Bonne chance Pintu, et merci pour tout!
Foto: Agence Zoom
























































