
A Kvitfjell è solo Italia: Dominik Paris trionfa anche nel superG!
Ancora un trionfo per l’Italia sull’Olympiabakken di Kvitfjell, ancora un trionfo per Dominik Paris, che dopo la discesa di ieri si impone anche nel superG. Per la nona volta un azzurro e un’azzurra, oggi Sofia Goggia, ieri Laura Pirovano, vincono nello stesso giorno una gara di Coppa del Mondo: ieri è stata l’ottava e il precedente doppio successo risaliva al 20 febbraio 2016, quando lo stesso Paris aveva vinto la discesa maschile di Chamonix e Nadia Fanchini quella femminile di La Thuile. Mai però c’erano state quattro vittorie azzurre nell’arco di poco più di 24 ore.
RISULTATO COMPLETO E ANALISI DELLA GARA E CLASSIFICHE DI COPPA DEL MONDO
L’Italia al momento è a quota 12 vittorie stagionali, 8 femminili e 4 maschili, alle quali sono da aggiungere i due ori olimpici di Federica Brignone. Paris con 8 successi diventa il primatista assoluto solitario a Kvitfjell staccando Kjetil Jansrud e nella località norvegese si è imposto una volta in più rispetto a Bormio. È il suo terzo trionfo in superG da queste parti, il secondo consecutivo, il suo 26° totale in Coppa del Mondo, il sesto nella specialità. Secondo a soli 7 centesimi l’austriaco Vincent Kriechmayr, che chiude la classifica di specialità alle spalle di Marco Odermatt, autore oggi della peggiore gare della sua stagione, che lo ha visto finire addirittura fuori dai punti in diciannovesima posizione.
Per Paris è il quarto podio stagionale, il primo in superG, il numero 54 totale in Coppa, il 18 in superG, per Kriechmayr i podi totali in Coppa sono 43, 25 in superG, 6 stagionali, 3 in superG. Terzo a 38 centesimi l’altro austriaco Raphael Haaser, campione del mondo in carica di gigante, che chiude in terza posizione anche la graduatoria di specialità, per lui è il terzo podio stagionale, l’ottavo totale in Coppa, tutti in questa specialità, senza vittorie. Giù dal podio la Svizzera: quarto è in fatti Alexis Monney e sesto Stefan Rogentin, in mezzo a loro, quinto, un bravo Giovanni Franzoni, settimo il norvegese Fredrik Moeller, ottavo l’austriaco Marco Schwarz, nono il terzo azzurro, Mattia Casse, decimo lo svizzero Franjo Von Allmen. Dodicesimo Guglielmo Bosca, diciottesimo Christof Innerhofer. Di seguito le dichiarazioni di Paris da fisi.org.
“È una sorpresa anche per me. Sapevo che avrei potuto fare bene, ma un’altra vittoria non me l’aspettavo. Le sensazioni erano molto strane sotto i piedi, con questa neve molto mossa. Io ho cercato di fare velocità, ma quando ho visto la luce verde al traguardo ho dovuto guardare due volte perché non riuscivo a crederci. Oggi ho passato Jansrud come numero di vittorie su questa pista: mi dispiace un po’ per lui, ma forse fa un pensiero sul tornare a gareggiare. Quest’anno la squadra è stata davvero molto forte e questo fa piacere, perché ci sono tanti atleti che possono salire sul podio. Abbiamo poi Franzoni sul quale possiamo contare per vittorie e podi. Spero che tutti possiamo crescere ancora e diventare ancora più forti”.
























































